Fare shopping per i Souk di Marrakech

Sei una persona a cui piace mercanteggiare e sei intenzionato a recarti a Marrakech questa estate, hai scelto il luogo ideale per praticare questa sana abitudine tra acquirenti e venditori. Per sentirti a tuo agio, ti consigliamo di andare al Souk di Marrakech, area dei mercati o suq, a seconda della lingua che preferisci usare. Qui troverai di tutto e potrai sentirti come all’interno di una storia da mille e una notte.

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La maggior parte dei mercati e il più grande si trovano principalmente nella parte settentrionale rispetto alla piazza Jemaa el-Fna, considerata una zona turistica. Questa passeggiata vi porterà attraverso la storia tra i vicoli labirintici del souk, il mercato centrale della città. Devi essere paziente e camminare, guardare e mettere a fuoco rispondendo ai diversi stimoli. L’area è sempre caotica e affollata, quindi si raccomanda di prendere una piccola telecamera e non portare troppa roba, perché potresti magari dimenticarti di qualcosa, in mezzo a cotante meraviglie.

Non fatevi prendere dal panico di fronte alle richieste dei venditori, né accettare la prima offerta, perché la contrattazione qui è un hobby che rende tutti felici e fa parte della cultura ancestrale. Ci sono diverse aree e ognuna specializzata in determinati prodotti e attività. Ci sono poi molte botteghe artigiane, come era secoli fa, dove si possono trovare falegnami, sarti, fabbri e molti altri artigiani ancora, i quali offrono le loro meravigliose creazioni e prodotti.

Prova ad andare presto, è bello perché c’è così caldo e puoi camminare tranquillamente. I locali sono aperti dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 20:00. Alcuni negozi chiudono a mezzogiorno, ora di pranzo. I souk sono aperti anche la domenica ei giorni festivi.
Guarda quello che stai comprando, nota qualsiasi danno o problema, perché qui non si emette fattura e poi è un problema cambiarlo o restituirlo.

Le vie principali sono rue e rue Souk Smarine e rue Mouassine. Rue Souk Smarine è coperta per proteggere i pedoni dal torrido sole e da qui si può raggiungere Souk-el-Kebir, dove troverete tappeti, gioielli, abbigliamento tradizionale, pelletteria e alcuni prodotti elettronici e oggetti importati. È anche possibile raggiungere Souk-el-Attarin, dove potrete ammirare luminose tinte, lana colorata appesa a bastoni di bambù, acquistare splendidi tessuti, spezie e oggetti metallici. Rue Mouassine è più tranquilla e ha molti posti con prodotti più sofisticati e di buona qualità.

Se vuoi sentirti come un re con la sua compagna, vai ad acquistare un magnifico gioiello ad Abidi Nasser Eddine. Qui ogni pezzo è un’opera d’arte e ci sono disegni antichi e moderni. È situato alla fine di rue Souk Smarine, negozio nr. 9.

Se si vuole riposare e mangiare qualcosa, il posto ideale è il Café Árabe Marrakesh. Con la sua architettura tradizionale è il luogo ideale per un drink o un caffè dopo una lunga passeggiata attraverso il Souk, dispone di una terrazza da sogno dove gustare alcune delle specialità esotiche della gastronomia locale e italiane. È situata in rue Mouassine 184.

Per maggiori informazioni: http://www.voyagerguide.com/marrakech/de-compras-por-marrakech.php

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Se hai i bagagli pronti per godervi la vostra estate in uno dei nostri appartamenti a Marrakech, non dimenticare di andare al souk, il panorama più divertente della città per comprare o guardare

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Le cascate di Ouzoud

Le cascate più belle e alte del Marocco, le cascate di Ouzoud, si trovano nella piccola città di Tanaghmeilt, vicino a Marrakech.

Marrakech, l’antica capitale imperiale del Marocco, comunemente conosciuta come la “Città Rossa” a causa del colore dei suoi edifici, è la principale attrazione del paese grazie ai suoi numerosi monumenti patrimonio dell’umanità.

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Le Cascate di Ouzoud sono senza dubbio le più spettacolari del Nord Africa. Situate nell’Alto Atlante, in provincia di Azilal, distano 150 chilometri a nord-est da Marrakech e 120 km da Beni Mellal.

Per 2.400 chilometri la catena montuosa dell’Atlante attraversa il nord-ovest dell’Africa, dalla Tunisia attraverso l’Algeria per arrivare fino al Marocco. La catena montuosa separa la costa del Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico dal deserto del Sahara, provocando l’aridità di questo deserto. La maggior parte della popolazione dell’Atlante è berbera, sia in Marocco sia in Algeria.

Questa cascata nasce dal fiume Ouzoud e segue un percorso segmentato e a scaloni, con un’altura massima di 110 metri e una considerevole portata. Il suo nome, Ouzoud, deriva dalla parola che in berbero significa oliva, a causa degli ulivi situati ai piedi della cascata.

Nella parte superiore della cascata, dove l’acqua precipita, è possibile ammirare alcuni antichi piccoli mulini ad acqua che ancora funzionano e un vuoto enorme con una splendida vista dove rimbomba fragorosamente il suono prodotto dalla caduta di acqua fredda.

Ci sono due piste che scendono alla base della cascata, una dei quali contiene numerosi negozi e ristoranti e l’altra più brusca e intatta, dove si possono facilmente vedere le scimmie nel loro habitat naturale. Una volta giù si trovano un ponte per attraversare il fiume e una barca. È possibile esplorare la cascata che lo circonda per vedere la flora e la fauna di questo luogo. Il più vivace può anche scegliere di fare il bagno nel fiume e rinfrescarsi in un caldo pomeriggio africano.

Ci sono varie possibilità di raggiungere le cascate. Si può andare in taxi – consigliamo di negoziare prima il prezzo con il conducente-, noleggio auto e noleggio auto con conducente, con tutti i vantaggi offerti dal servizio guida durante tour o servizi di agenzie locali.

Se decidete di noleggiare un’auto, la si può lasciare nella città di Tanaghmeilt. Da lì è necessario camminare lungo una strada tortuosa fino alla base della cascata.

Entrambe le soluzioni, noleggio auto o taxi, così come qualsiasi tipo di veicolo, implica un viaggio da Marrakech alle cascate della durata di circa due ore.

Molto vicino alla cascata trovare molti posti economici per mangiare, quindi non sarà necessario prenotare in anticipo. Questi sono in un ambiente fresco e offrono una vista mozzafiato sulla cascata. In cima ci sono anche posti per mangiare, ma da qui non sarà possibile ammirare lo spettacolo offerta dalla caduta di questa maestosa massa d’acqua.

 

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Le Cascate Ouzoud sono le più grandi e le più imponenti del Nord Africa, un must per programma di viaggio in questa regione. In estate non esitare a prendere in affitto appartamenti a Marrakech ed esplorare le risorse naturali offerte dal continente africano.

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Marrakech è una delle mete turistiche più ambite e più affascinanti del Marocco. È uno dei centri commerciali più importanti del paese e non esiste persona che non si sia innamorata dei suoi sgargianti colori. 

La medina, nonostante il passo del tempo, si è conservata fino ad oggi in ottimo stato e le sue mura, un po’ sbrecciate, circondano i 16 km di lunghezza. La medina è formata da piccole stradine molto strette e non asfaltate, la maggior parte piene di fanghiglia, che la notte diventano un vero labirinto per i turisti. La zona meglio conservata è la famosa piazza Djemaa el Fna, il cuore pulsante della città, una piazza che non dorme mai. Djemma el Fna significa “piazza della morte”, perché era lì dove venivano giustiziati delinquenti e traditori. Si trova a pochi passi dalla moschea Kutubia e il suo enorme minareto. 

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La piazza è enorme e ospita un labirinto di negozi dove non manca nulla: potrete trovare lampade, foulard, gioielli, spezie, babbucce, abbigliamento, strumenti a percussione, saponi, l’olio di Argan, incensi, pipe, dolci di ogni tipo… insomma, un’infinità di oggetti e alimenti che vi verranno offerti di continuo e che se sapete contrattare potrete portarveli a casa a un buon prezzo. A tutti questi negozi sommate venditori ambulanti, maghi, acrobati, giocolieri, incantatori di serpenti e donne che applicano al corpo l’henné. 

I colori, gli odori e i rumori si fondono in questa piazza che non ha mai conosciuto il silenzio. La notte vengono montate delle tende sotto cui si può cenare all’aria aperta. La piazza non dorme mai. È uno dei luoghi più visitati del Marocco. 

In piazza Djemaa el Fna le attività non cessano mai. Di giorno si riempie di visitatori attratti dalla sua grandiosità e di notte è piena di tendalini e piccoli stand di cibo e si accende la musica. Lì si può mangiare carne, verdura, pesce, patate, frutti di mare, zuppe… si mangia di tutto, insomma, meno il maiale, ovviamente. 

Non potrete allontanarvi dalla piazza senza aver provato gli ottimi succhi d’arancia che vengono venduti in ogni angolo. A un prezzo quasi simbolico vi porterete a casa un grande bicchiere di spremuta, una colazione di lusso che vi apporterà le vitamine sufficienti per affrontare la giornata di turismo e il caldo che fa Marrakech in questa stagione. 

Ovviamente non potevano mancare a Marrakech i bagni arabi, che troverete in ogni dove. Ricordatevi che gli uomini e le donne accedono separatamente e durante il Ramadam non coincidono neanche gli orari in modo tale che i due sessi non si incontrino. Vale la pena darsi il lusso di un bel bagno esfoliante e un massaggio con l’olio di Argan. Finirete la giornata rilassati, idratati e con la pelle pulita. Il tutto vale circa 10 euro. In Europa i prezzi sono molto più cari. 

Ai lati della piazza ci sono diversi ristoranti e bar. Vi consigliamo di cenare nella terrazza superiore di uno di questi locali da cui potrete vedere tutta la piazza di notte. Vi sembrerà di essere al cinema. 

 

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Il Giardino Majorelle a Marrakech

Il Giardino Majorelle è uno dei luoghi più visitati di Marrakech. Il pittore francese Jacques Majorelle (1886-1962) ci mise 40 anni a costruire con passione questo luogo affascinanate nel centro della città rossa.

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Tra i suoi sentieri ombreggiati troviamo alberi e piante esotiche, ruscelli d’acqua rinfrescante e conche piene di ninfee e fiori di loto. Qua e là si percepiscono fragranze e si rifugiano molti uccelli. L’edificio stile Art Decò è dipinto in modo sorprendente con colori primari, dominati dal blu intenso. L’armonia di questo esuberante giardino offre ai sensi un percorso magico, fuori dalla città affollata ma molto vicino ad essa, protetto da alti muri di terra, come fuori dal tempo. Il giardino si sviluppa in meno di mezzo ettaro, conserva collezioni di piante esotiche, alberi e un paesaggio meraviglioso, lo studio del pittore trasformato in museo, il tutto abbellito dai colori dominati dal “blu Majorelle”, stagni, fontane d’acqua trasformati in rifugi di freschezza. Il delicato suono dell’acqua che scorre, accompagnato dal canto degli usignoli del giardino e di molte altre specie d’uccelli che qui hanno trovato un Eden: merli, passerotti, pettirossi..

Jaques Mejorelle nacque a Nancy nel 1886. E’ figlio del famoso ebanista e disegnatore d’Art Noveau Louis Majorelle. Nel 1929, innamorato del luogo, dei colori, degli odori e dell’architettura si stabilisce a Marrakech. Nel 1931 fa costruire il suo chalet in stile Art decó dall’architetto Paul Sinoir e crea il suo giardino botanico intorno al chalet, con diversi ambienti.

Le piante esotiche le portò dai suoi viaggi per il mondo, affascinato da centinaia di varietà di alberi e piante rare: cactus, palme, bambù, helechos arborescentes, cedri,gelsomini, agave, ninfeee,cipressi, buganville,  disposte intorno al centro di una conca, tra sentieri irregolari, curvi, tra luce ed ombra, creando un’immagine pittorica in movimento. Un’opera d’arte viva.

Nel 1937 per prima cosa dipinge le pareti del suo studio e quindi quelle del giardino. Vengono dipinti con audacia e originalità anche i portoni, le pergole, le anfore di terracotta, con toni primari brillanti dominati da quello che sarebbe divenuto il “blu Majorelle”, questo blu cobalto “reminescenza dell’Africa”, forte , profonda, intensa..

Dal 1947 il Giardino Majorelle  è aperto al pubblico mentre la sua magnificenza è già nota ed elogiata da tempo. Alla fine della sua vita Jaques Majorelle dovette lasciarlo e così cadde in abbandono.

Nel 1980 Yves Saint-Laurent ed il suo amico Pierre Bergé restaurano il giardino, incrementando ulteriormente la vegetazione, da 135 ad oltre 300 specie. Conservano la casa per uso privato e convertono lo studio in un museo d’arte islamica di Marrakech, esponendo la sua collezione personale di oggetti d’arte islámica del Magreb, Asia, Medio Oriente e Africa: gioielli, armi, tappeti, tessuti, vasellame, rivestimenti in legno, tele e disegni dell’artista…

Per maggiori informazioni visita la pagina web ufficiale http://www.jardinmajorelle.com/

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Quando scende la notte a Marrakech

Quando il sole e il caldo asfissiante concedono una tregua a Marrakech, significa solo una cosa: è scesa la notte. La città si trasforma radicalmente nelle ore di oscurità. Marrakech è considerata un’eccezione nel mondo islamico. La sua attività notturna potrebbe essere paragonata a quella di qualsiasi altra città mediterranea della costa europea. Se non sei già esausto della tua attività diurna attraversando mercati, visitando moschee o passeggiando nella sabbia del deserto del Sahara, potrai scegliere di scoprire il mondo vario della notte di Marrakech.

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Puoi optare per una visita nella zona vecchia della città e dirigerti alla Medina. Troverai la Piazza Jemaa-el-Fna completamente transformata. I ristoranti hanno i tavoli sulla strada, e gli spettacoli ambulanti intrattengono i turisti. Potrai visitare le caffetterie e salire sulle terrazze a goderti la vista panoramica della piazza. In molti ristoranti avrai l’occasione di assistere a danze tradizionali come quella del ventre o del velo. Sebbene la religione musulmana proibisca l’alcool, nei locali potrai bere i liquori, i vini e e birre tipiche del luogo. In questi locali l’atmosfera è unica e il divertimento assicurato. L’ospitalità e il buon umore dei abitanti locali ti faranno sentire come a casa.

Ma la notte di Marrakech nasconde molte sorprese. Se cerchi un ambiente più europeo puoi scegliere di visitare la zona nuova della città. In Guéliz troverai bar, ristoranti e locali che ti risulteranno molto familiari. Sono molte le discoteche e i club in cui potrai entrare. Si tratta di un modo di vivere la notte un po’ distinto dalla realtà della città. Nella maggior parte di questi locali i turisti sono gli unici ed esclusivi clienti. I prezzi delle bevande e dell’ingresso sono proibitivi per i nazionali. Questo sì, se qualche ragazza locale cerca di flirtare con te sii certo che poi non dovrai pagare per la sua compagnia. La festa piò dilungarsi fino a tarda ora, senza eccedere certi orari. La musica che potrai ascoltare è piuttosto peculiare, con le canzoni più famose di Lady Ga Ga mixate con canzoni da discoteca marocchine. Un’altra alternativa è visitare qualche casino della città. Non dimenticare la cravatta e la giacca, obbligatorie per entrare.

Sia quale sia la tua scelta per la notte, ricorda che stai vivendo un’esperienza unica e che devi recuperare le forze per il giorno successivo. Non credo che tu voglia trovarti in mezzo all’affollata Piazza Jemaa-el-Fna con un gran mal di testa.

 

 

 

 

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Visitare questa meravigliosa città per qualche giorno alloggiando negli appartamenti a Marrakech sarà un’esperienza indimenticabile che devi provare. Approfitta dell’ospitalità e delle abitudini di una delle città più cosmopolite del Marocco.

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Il rodaggio di Otello, uno dei migliori film di Orson Welles, è probabilmente una delle produzioni più demenziali della sua lunga carriera cinematografica.

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Otello era una produzione finanziata dalla Scalera Film Studios, in quel momento, primi anni della decade degli anni cinquanta del XX secolo, lo studio più importante di un paese, l’Italia, che vantava il miglior cinema del continente europeo. Modello per tante altre interpretazioni, il film spicca per la grande capacità di Welles di alterare il testo di Shakespeare e omettere la gran parte delle scene comiche dell’opera («Si trattava di una commedia di alta qualità, ma non c’era posto per quelle scene nel film che io volevo fare. Perché si dà per scontato che un film debba rispettare in tutto e per tutto l’opera teatrale?») e nel saper operare con i mezzi di cui si dispone e fare di necessità virtù. Dal primo momento l’idea di Welles e del direttore artistico del film, Alexandre Taurner, era di adattare i costumi di scena ai vestiti dei quadri del pittore veneziano Vittorio Carpaccio (1460-1525/6). Ma appena arrivati a Mogador, la località sulla costa atlantica del Marocco dove avrebbero dovuto girare il film, Welles venne informato del fatto che i costumi non erano pronti e che non sarebbero arrivati in tempo. Il giorno dopo gli venne annunciato che la Scalera aveva dichiarato bancarotta.

Dal momento che era già arrivato a destinazione e aveva a disposizioni attori, troupe, film e cinepresa, Welles decise di incominciare a girare due pellicole fino a che non sparirono i propri soldi, in un bagno turco… le scene lì girate continuano ad essere una delle parti più memorabili del film, che avrebbe tardato quasi due anni a vedere la finire, in funzione dei soldi che arrivavano e delle date in cui gli attori erano disponibili. Venne girato in nove diversi posti tra Italia e Marocco: da qui comincia il mito del sempiterno rodaggio dei film di Welles.

Allora il Marocco era quasi esclusivamente, da quando Louis Lumiere avrebbe lì filmato nel 1897, un posto sognato dai cineasti, sia per il costo della vita molto basso, sia per la spettacolare bellezza dei suoi paesaggi.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora e del grande cambio sperimentato in questi decenni dal mondo nordafricano con il mondo della celluloide, se ne trova conferma nel Festival Internazionale del Cinema di Marrakesh (http://www.festivalmarrakech.info/) che festeggia la sua undicesima edizione con da Emir Kousturica (sezione largometraggi) e Sigourny Wwaver (cortometraggi) dal 2 al 10 dicembre

È un evento estremamente interessante e ogni volta sempre più prestigioso; quest’anno rende omaggio al cinema messicano presentato al festival con film storici e film della nuova generazione di cineasti riconosciuti per la loro diversità e il vigore delle loro proposte.

 

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Se avete intenzione di affittare uno degli appartamenti a Marrakech in quest’epoca, non dimenticate di acquistare biglietti per il festival. Una splendida occasione per vedere in anteprima l’offerta del cinema marocchino.

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Mangiare a Marrakech come un locale

Il Marocco è un luogo in cui il mistero si trova in ogni angolo e questo piace a tutti coloro che pensano che l’avventura e il piacere vanno sempre insieme. Per conoscere qualche piccolo dettaglio dei posti marocchini dove ogni sibarita deve vievere la sua avventura ti raccontiamo come se la godono gli abitanti locali.

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La prima cosa che devi sapere è che la cucina tipica del Marcocco è basata sul cuscus preparato con carne d’agnello. Il cuscus è una semola di grano tipica dell’ Africa del Nord che vine cucinato quotidianamente nelle case. Vi è poi il tajin che porta il nome del recipiente in cui viene servito che può essere di carne d’agnello, di pollo o pesce. Se ti piacciono le zuppe c’è la harira, preparata con legumi, pomodori, zafferano, prezzemolo e carne. Unitamente a questi piatti  vengono serviti contorni di verdure.

Il ristorante Palais Jad Maha è divenuto un posto alla moda tra i giovani marocchini. Come tutti i iristoranti classici della città è decorato con una raffinata mescolanza di stile arabo, con tavolini bassi sopra spettacolari tappeti. Come in tutti i locali di buon livello vi è animazione con danze tipiche che sono la delizia dei clienti del Palais e una discoteca al piano terra con musica dal vivo. La cucina è un mix ideale tra quella marocchina e l’internazionale.

A corollario possiamo invitarti a godere delle cene informali nel Jemma-el-Fna, la piazza, dove a  partire dalle 19:00 si installano una serie di piccoli locali dove puoi provare le Keftas, un tipo di polpette  che guarnite con fini spezie, spiedini di carne, oppure un manicaretto marocchino: la testa d’agnello. Con poca raffinatezza ma con i migliori sapori puoi vivere la meraviglia della città ed assaporarne l’aria esotica a prezzi contenuti. Inoltre puoi approfittare dello spettacolo di indovini, incantatori di serpenti, maghi improvvisati, ballerine di danza del ventre e personaggi delle favole con scimmie sulle spalle, il tutto senza spendere un centesimo in più di quello che vorrai dare a questi artisti di strada  che riempiono di vita  questa magica città.

In questa piazza presso il Chez Chegrouni, un locale con cucina tipica e prezzi che variano dall’economico menù del giono a altri leggermente più alti ma sempre ragionevoli. Il locale conta con una buona attenzione al cliente ed un servizio rapido e gentile, è molto frequentato dagli abitanti della zona. Volendo è possibile mangiare anche sulla terrazza se ti piace stare all’aria aperta: dolce e the sono sempre inclusi nell’ordinazione.

Ti ricordiamo di trattare prima di prendere qualsiasi decisione, ricorda che in Marocco la trattativa  è uno degli sport più particati quindi non farti  nemmeno una foto senza prima  trattare  e stabilire un prezzo.

Per maggiori informazioni: http://www.jad-mahal.com/palais/

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Affittare appartamenti a Marrakech è un privilegio che ti può portare a vivere l’avventura più stimolante della tua vita, non perdertela.

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Mogli insoddisfatte

Gli anni erodono piano piano tutto ciò che trovano per il proprio cammino, quasi senza che ce ne rendiamo conto, pensiamo ai materiali, le sensazioni e le relazioni umane. Ovviamente non fanno eccezione i matrimoni, le coppie di fatto ecc. Giorno dopo giorno, mese dopo mese ed anno dopo anno, il contatto costante con il partner fa cadere nella tanto odiata routine. Non possiamo far niente per evitarlo, prima o poi arriva il momento in cui nella relazione tutto accade in automatico, disgraziatamente rappporti sessuali compresi.

mogli insoddisfatte

Poco tempo fa ho letto un articolo in cui si diceva che l’amore è ciò che resta nella coppia, mentre il sesso si riserva per l’amante. Siete d’accordo? È possible… se si ha un amante, ovvio. Se non si ha un amante bisogna trovare una soluzione alla mancanza di sesso. L’importante è, come sempre, poterne parlare tranquillamente.

La passione va e viene e bisogna solo saperla gestire, perché dobbiamo essere coscienti che la convivenza erode una relazione ma la rende anche più forte, quindi non tutto è negativo.

Una delle proposte più adatte a superare la crisi sessuale è quella di organizzare una fuga romantica. Dove? Qualsiasi meta va bene, purché la preoccupazione principale sia quella di giodersi la coppia.

Noi vi proponiamo la meravigliosa Marrakech. Sí, si tratta di una delle città più turistiche del Marocco dove, ad esempio, potete trovare il mercato tradizionale più grande del paese (suq), imprescindibile, e naturalmente la Medina. Ma vi sono anche angoli magici, meno turistici, e che vi avvolgeranno in una nuvola di amore e passione.

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Moschea Koutobia a Marrakech

Vanta un alto minareto che è una fantastica opera d’arte rappresentante dell’arte islamica di cui poco putroppo resta dell’antica decorazione, ma che costituisce una fantastica vista da cartolina al giungere del tramonto su Marrakech. Il minareto è l’equivalente della Torre Eiffel di Parigi, costruito tra il 1184 e il 1199 e divenne modello per la Giralda di Siviglia e la Torre Hassan di Rabat. Costituisce il paesaggio architettonico della città che può essere ammirato solo dall’esterno. E’ un vero e proprio gioiello dell’arte Almohade che mostra l’espansione dell’impero Almohade ed è il minareto più fotografato di tutto il Marocco. Decorato con delle bellissime incisioni, quasi fossero ricami sulla pietra, sul minareto capeggia una lanterna e una cupola. Una fila di pietre in ceramica azzurre di forma triangolare ricoprono la parte finale del minareto. Il minareto appare oggi nel suo intero splendore, soprattutto di notte quanto è illuminato.

koutoubia mosque marrakech

All’interno la moschea è divisa in 17 navi. Costruito in pietra e senza scale, ma con solo una rampa che dà accesso alle stanze costruite con varie cupole e il suo vertice. Include elementi architettonici decorati con ceramica verde e bianca sulle facciate decorative. La cupola della moschea è decorata con quattro palle in rame dorato decrescenti. Sul vertice, 3 palle sovrapposte simbolizzano Terra,Acqua e Fuoco.. Un’altra leggenda è che le palle sono controllate da geni (jin) e chi cerca di rubarle sarà soggetto a numerose sfortune.

Dato che le moschee sono chiuse a chi non è musulmano, tutti i visitatori potranno conoscere la cultura ilsamica e la sua religione dall’esterno, incantati dalle voci dei muezzini che cinque volte al giorno pregano recitanto alcuni versi del Corano, il cui eco risuona per tutta la città. Vicino alla moschea trovere dei giardini molto belli in cui potrete sedervi a riposare.

La moschea può ospitare fino a 20.000 fedeli ed è una delle più grandi di tutto il Sud Africa. Il suo minareto misura 77 metri ed è di una bellezza impressionante. Oggi costitutisce uno dei punti di partenza per visitare la città di Marrakech.

Marrakech, Marrakech-Tensift-El Haouz, Marocco

 

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Museo Dar Si Said di Marrakech

Il museo, inaugurato nel 1930, espone pezzi d’arte antica e fu affidato al Dipartimento d’Arte per l’esposizione di varie opere d’arte Indigena. Il principale obiettivo del museo Dar Si Said è quello di illustrare lo sviluppo del legno nelle arti decorative e religiose marocchine.

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La visita al museo inizia nelle stanze adiacenti dove il visitatore viene introdotto al conoscimento dei diversi tipi di legno utilizzati in Marocco.Il Dar Si Said è diviso nel Dipartimento d’artigianato e nel museo. La metà del palazzo include il Riad con quattro stanze, il piccolo Riad, due piani e altri spazi annessi. I turisti potranno conoscere l’arte dell’artigianato del legno marocchino, delle ceramiche,gioielli e altri artefatti manuali. E’ una vera a propria esibizione delle arti decorative marocchine che enfatizza la creatività e le capacità della popolazione marocchina.

La collezione del museo è divisa in stanze specializzate con mobilio liturgico, pezzi d’architettura e decorazioni, oggetti e mobili. Mentre alcune esposizioni sottolineano le decorazioni, le sculture e la creatività, altre invecete sono incentrate sulla diversificazione d’uso del legno in Marocco. Bellissime le decorazioni in legno,le mura coperte da mosaici e le porte in legno sono davvero impressionanti.

Il museo espone collezioni di grande interesse etnografico, oggetti provenienti dalle aree a sud di Marrajech (Haouz e Souss, High Atlas , Anti-Atlas). La maggior parte delle opere proviene da Marrakech e dalle province a sud Tensift, Sub, High Atlas, Anti Atlas, Bani, e in particolare da Tafilalet. Per quanto riguarda l’archeologia,ha una collezione d’oggetti islamici. Nel complesso sono tutte opere in legno,ma possiamo anche trovare gioielli, ceramiche, armi,tappetti, tessuti e altri oggetti archeologici.

Sono presenti porte in cedro, mandorlo e pioppo delle antiche case della città. Troviamo anche sedie in legno in cui la donna fedele può sedersi durante la cerimonia per poter vedere. Le stanze sono circondate da giardini e da oggetti provenienti dal sud del Marocco.

L’edificio, ampiamente decorato, riflette l’arte dell’architettura domestica prima dell’inizio della protezione francese. Lungo i muri del Cortile, troviamo una fantastica collezione di infissi e,sia gli stipiti delle porte che delle finestre hanno delle rifinite decorazioni e ornamenti. Esci in strada a visitare la città e a conoscere le intatte tradizioni dei suoi abitanti. Entrando nel museo, i visitatori potrranno riposare e avere un momento di relax ai piedi della fontana Spagnola con le sue aquile dalle ali dispiegate.

Indirizzo:

Derb el Bahia – Riad Zitoun Jedid – Medina di Marrakech.

Telefono: 212 (0) 24 44 24 64

Fax: 212 (0) 24 38 95 64

 

Orari di visita:

Venerdì: dalle 9:00 alle 11:30 e dalle 15:00 alle 17:45.
Tutti gli altri giorni:dalle 9:00 alle 11:45 e dalle 14:30 alle 17:45.

 

Biglietto di ingresso:

Adulti: 20 dirhams o 2 euro.

Children under 12 years: 5 dirhams.

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Per goderti questo grandioso esempio d’arte Berbera, affitta appartamenti a Marrakech e vivi quest’esperienza di bellezza e silenzio allo stesso tempo.

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